Premio Nazionale di Poesia

Masio Lauretti

Pubblicate quattro poesie della II D CAT

Un film avvincente, pagine di storia da sfogliare e leggere con entusiasmo, il desiderio di esprimere se stessi attraverso la scrittura e il “timido coraggio” di partecipare ad un concorso letterario nazionale, intitolato al medico chirurgo Masio Lauretti.

 

Scesi nell’arena del gladiatore gli alunni della II D C.a.t. hanno composto delle poesie, immaginando di assumere le sembianze del gladiatore o dell’imperatore; di essere il vento che soffia sugli spalti, tra gli spettatori, e si unisce alle lacrime del cielo; di essere un cucciolo di tigre, ignaro della tragedia che si sta per compiere, o di essere l’arena ove, tra spade, sangue e morte, la crudeltà va in scena.

Quattro poesie della classe sono state selezionate su 300 partecipanti e pubblicate sull’antologia edita dall’Associazione Pellicano, che prosegue la meritevole opera della Pellicano Libri. Ideata nel 1982 da Dario Bellezza e Beppe Costa, la casa editrice ha pubblicato testi rari e inediti, differenti per stile e contenuti, di Anna Maria Ortese, Alberto Moravia e Elio Pecora, per citare i più noti.

I nostri alunni, alla loro prima pubblicazione, hanno partecipato alla cerimonia di premiazione presso la sala Manzù della biblioteca di Aprilia, ricevendo i complimenti della giuria, presieduta dalla prof.ssa Franca Palmieri, e l’invito di Beppe Costa, noto ai ragazzi come l’autore di Romanzo siciliano, a non abbandonare la scrittura, perché

“La poesia svela da dove vieni, chi hai di fronte. Fa scoprire ciò che non sai spiegare di te, è la sintesi d’ogni male che illumina passato, presente e futuro per poter riconoscere il bene”.

 

Prof.ssa Cicero

 

Sì precisa che sono pubblicate sul sito dell’Istituto solo i testi degli alunni i cui i genitori hanno firmato la liberatoria.

 

Nell'arena del gladiatore.output